
«La Quaresima, soprattutto mediante il ricordo o la preparazione al Battesimo e mediante la penitenza, dispone i fedeli alla celebrazione del mistero pasquale con l’ascolto più frequente della Parola di Dio e la preghiera più intensa» (SC 109). La Quaresima è un tempo «forte» che coinvolge tutta la comunità cristiana. Essa è molto più dell’impegno ascetico dei singoli fedeli. La Chiesa intera prega e fa penitenza per giungere ben preparata alla Pasqua di Cristo. Essa rivive la storia di Mosè che guida il popolo eletto nella faticosa peregrinazione del deserto verso la terra promessa, e quella di Elia che sostenuto dalla forza d’un nutrimento celeste si avvia all’incontro con il Signore sul monte Oreb. In questo tempo la Chiesa compie un cammino di purificazione dal male e di conversione a Dio, preparando i suoi figli a celebrare, nei sacramenti pasquali, l’opera straordinaria e sorprendente della redenzione prefigurata negli eventi biblici che insieme rimediteremo. Rivive in modo speciale il digiuno di Cristo che nella solitudine del deserto si prepara così ad affrontare la sua vita pubblica e, vincendo le tentazioni del demonio, si dispone a compiere il volere del Padre “fino alla morte e alla morte di Croce. La contemplazione della passione di Gesù, accompagna questo cammino e ce lo fa rivivere, nella preghiera, attraverso il pio esercizio della Via Crucis.
Ma il più vero ”programma” che ogni singolo cristiano dovrebbe darsi per la quaresima,consiste, alla fine, nel ritornare a Dio secondo le parole di Gesù: “Convertitevi e credete al Vangelo“. La nostra comunità vuole sottolineare particolarmente come il frutto più bello di questo itinerario di conversione quaresimale dovrebbe essere, per tutti, una ritrovata fiducia in Dio e nei fratelli, in noi stessi e nella chiesa con le sue fatiche e i suoi limiti certo, ma anche con straordinari esempi di dedizione, fiducia in chi aiuta a crescere e si prende cura di noi, in chi ci richiama e ci corregge quando è necessario, in chi con noi condivide delle responsabilità lavorative, nei compagni di studio ecc…il tutto riassunto nel motto evangelico: “Abbiate fede in me“ perché “io faccio nuove tutte le cose”. La celebrazione della Pasqua è di fatto la celebrazione della fiducia ritrovata, il tempo in cui si vive il rifiorire della vita dalla morte e quindi della fiducia dalla sfiducia, dalla rassegnazione alla speranza.
Nel suo Annuale Messaggio per la Quaresima 2026 il Papa scrive: “La Quaresima è il tempo in cui la Chiesa, con sollecitudine materna, ci invita a rimettere il mistero di Dio al centro della nostra vita, perché la nostra fede ritrovi slancio e il cuore non si disperda tra le inquietudini e le distrazioni di ogni giorno. Per questo motivo, l’itinerarioquaresimale diventa occasione propizia per prestare l’orecchio alla voce del Signore e rinnovare la decisione di seguire Cristo, percorrendo con Lui la via che sale a Gerusalemme, dove si compie il mistero della sua passione, morte e risurrezione”.
Buon itinerario di quaresima insieme. d. Marco

