Oratorio del Gentilino

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L’Oratorio del Gentilino è lo strumento educativo della Comunità Parrocchiale per completare la formazione umana e cristiana che bambini, ragazzi e giovani ricevono nelle loro proprie famiglie. Questa formazione è un crescere insieme verso “la pienezza di Cristo” e viene sostenuta dal Parroco, dai collaboratori e dagli educatori. Chi opera in Oratorio lo fa mettendo in atto le direttive che riceve dal Parroco, dagli organismi della Diocesi Ambrosiana per gli oratori milanesi (FOM ecc.).

La nostra storia

1524
In questa zona, chiamata “prato del Gentilino”, esisteva un grande cimitero detto “Foppone”, destinato ad accogliere le vittime della peste. Accanto venne costruito anche un Lazzaretto per curare gli ammalati, affidato ai primi discepoli di San Camillo.
Per permettere ai fedeli di pregare per i malati e per i defunti fu costruita una piccola chiesa dedicata a San Sebastiano e San Rocco, santi invocati contro le malattie, insieme a San Martino e San Cristoforo.

1560–1573
Dopo la peste di Milano nasce una pia società di 12 sacerdoti che celebrano ogni giorno una Messa per i defunti del Gentilino.
In quegli anni la chiesetta diventa anche luogo di preghiera per i Disciplini della Scuola del SS. Sacramento, impegnati in opere di carità e nella sepoltura dei morti.
Nel 1573 San Carlo Borromeo, durante la visita pastorale a San Gottardo, benedice la chiesetta di San Rocco, appena restaurata.

1789
Il parroco di San Gottardo avvia qui una scuola di catechismo per ragazzi e adulti, segno di una comunità sempre più viva.

1840
L’area dell’attuale cortile dell’oratorio smette di essere utilizzata come cimitero. In questo luogo erano stati sepolti anche la prima moglie di Giuseppe Verdi e i suoi due figli, morti in giovane età.

1844: nasce l’Oratorio
I sacerdoti della parrocchia e alcuni padri di famiglia decidono di fondare qui un oratorio per l’educazione dei giovani, ispirato al modello dell’Oratorio di San Carlo.
L’arcivescovo Cardinale Gaisruck erige ufficialmente il Gentilino a Oratorio maschile dedicato alla formazione e all’accompagnamento dei ragazzi.

1862–1927: un oratorio che cresce
Nel tempo la parrocchia acquista il terreno e amplia gli spazi. Nascono salone teatrale, palestra e ambienti di incontro.
L’oratorio diventa anche punto di riferimento per gli studenti dell’Istituto Feltrinelli e per diverse associazioni giovanili cattoliche.

1943
Durante la Seconda Guerra Mondiale, i bombardamenti distruggono la chiesetta antica e gran parte dei locali dell’oratorio.

1952
Grazie all’impegno del prevosto Don Ettore Porro, dell’assistente Don Luigi Borotti e di tutta la comunità, vengono ricostruiti la chiesa e l’oratorio del Gentilino.
Il Cardinale Schuster benedice i nuovi edifici, restituendo alla parrocchia un luogo di fede, incontro e crescita per i giovani.

Oggi l’Oratorio del Gentilino continua questa storia: un luogo di comunità, educazione e amicizia dove generazioni di ragazzi sono cresciute insieme.

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