A Lourdes con il CVS Milano dal 25 al 28 settembre
Carissimi tutti
L’anno pastorale conosce, con il tempo estivo, un momento prezioso di pausa – per chi può – e di rilettura di ciò che si è vissuto come singoli e come comunità cristiane in cammino. Anche ciascuno di noi è chiamato a rileggere ciò che gli è stato dato di vivere tra gioie e fatiche senza, speriamo, vedere affievolita quella luce e quella speranza che fanno la differenza da sempre tra credere e non credere.
Un’occasione per questa rilettura sapiente possono essere giorni di vacanza condivisi nel silenzio delle montagne o momenti di ritiro e pellegrinaggio o anche, semplicemente, il sostare un po’ più calmi in casa e trovare tempo per leggere o ascoltare libri, musica, riflessioni spirituali con tempi di preghiera più distesi e di fraternità e amicizia più curati.
Vorrei anche io proporvi per l’estate, un momento di condivisione che può essere anche occasione di servizio: il pellegrinaggio a Lourdes con il CVS Milano dal 25 al 28 settembre dove incontreremo anche il Santo Padre
«Ave Maria, piena di grazia il Signore è con te. » sarà il tema che ci accompagnerà quest’anno nel pellegrinaggio. In verità nel corso dei prossimi tre anni, il santuario di Lourdes invita tutti a ripercorrere un cammino al cuore dell’esperienza della Vergine Maria guidati dal Vangelo di Luca in tre fondamentali tappe : l’Annunciazione – la Visitazione – il Magnificat.
Il desiderio dei cappellani del Santuario è di aiutare i pellegrini e i malati “a contemplare Maria alla soglia della sua incredibile avventura di fede, agli albori della sua totale fiducia nella volontà di Dio”. Entriamo con lei nella casa di Nazareth. Apriamo il nostro cuore all’ascolto della Parola.
E’la Grotta stessa che ci offre la migliore catechesi su questo tema. Se il nostro sguardo è attratto dalla statua di Maria, il vero centro è l’altare e la croce. Questa disposizione ci ricorda il ruolo di Maria che dirà di sé nell’Annunciazione “Sono la serva del Signore”.
Scrivono i cappellani:” Lei è la via, non la meta. È la guida perfetta che ci accoglie, ma la sua missione è condurci a Gesù. Lei ci rivela Cristo. La sua presenza a Lourdes ha un unico obiettivo: prenderci per mano per aiutarci a riconoscere suo Figlio, spesso invisibile nel nostro quotidiano. Il suo messaggio è lo stesso delle nozze di Cana, un invito senza tempo alla fiducia: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela!».
Ecco allora la parola decisiva di sempre per Lei e per noi tutti : eccomi, avvenga per me…
“Non si tratta della rassegnazione di una serva, ma dell’adesione gioiosa e fattiva di un cuore che si affida interamente. È un atto di amore e di piena libertà, nel quale Maria non subisce il disegno di Dio, ma lo desidera e lo accoglie come proprio.
Alla grotta noi rivediamo la disponibilità di Bernadette. Dinanzi all’invito della Signora, «Volete farmi la grazia di venire qui per quindici giorni?», il “sì” di Bernadette non è una mera parola, ma un impegno fattivo. È il perfetto riflesso del fiat di Maria, incarnato nella realtà quotidiana.
Alla grotta con Bernadette, noi impariamo un’ attitudine decisiva: la fedeltà perseverante. Nonostante il timore e le pressioni, Bernadette ritorna alla Grotta giorno dopo giorno. La sua obbedienza è un atto di tenace fiducia. Ella compie gesti “illogici” (scavare la terra, bere l’acqua fangosa) con una semplicità che disarma, dimostrando come la sua fiducia nella Signora sia più forte del timore di rendersi ridicola.
L’esempio di Bernadette ci ammaestra sul fatto che il nostro “sì” a Dio si incarna meno nelle parole che nelle azioni di ogni giorno. Consiste nella scelta di “tornare”, di perseverare pur senza comprendere tutto. Ed è proprio in questo confidente abbandono che si scopre non un peso, ma una sorgente di pace profonda.
Sia tutto questo di conforto e di sostegno anche per ciascuno di noi – che si vada o meno a Lourdes – così da poter condividere un nuovo anno insieme come testimoni di speranza anche quando vivessimo nel limite, nella fatica e nel dolore.
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Buona feconda estate a tutti
Don Marco

